10 automazioni da accendere oggi — guida gratuita di Marina Orsi

10 automazioni da accendere oggi con Claude o ChatGPT

August 13, 2026

Claude e ChatGPT sanno lavorare a orario, anche quando tu non ci sei. Qui ci sono dieci lavori che puoi lasciargli — con l'orario giusto per ognuno e le quattro regole che li fanno sopravvivere oltre la prima settimana.

La differenza tra un prompt e un'automazione

Un prompt lo scrivi tu, quando ti ricordi. Un'automazione parte da sola, all'ora che hai deciso, che tu sia in call o al mare. È la stessa AI: cambia solo chi la accende.

Sia Claude sia ChatGPT oggi hanno le attività programmate: gli dici cosa fare e ogni quanto, e il risultato ti aspetta già pronto. È la funzione che quasi nessuno usa, e per un motivo preciso: nessuno sa cosa vale la pena programmare. Un'automazione sbagliata non ti fa risparmiare tempo, ti manda una notifica in più al giorno finché non la spegni.

La regola in una riga

Programma solo i lavori che faresti comunque e che ricominciano da capo ogni volta: leggere la posta, riordinare, riassumere, preparare. Non i lavori che richiedono una tua decisione.

Sotto ci sono le dieci che tengo accese io, con l'orario. Metterle su richiede un pomeriggio. Poi lavorano da sole.

Quale dei due strumenti

Regola pratica, senza guerre di religione:

  • Claude — quando l'automazione deve toccare i tuoi file: riordinare cartelle, leggere documenti, scrivere su un foglio.
  • ChatGPT — quando deve solo scrivere o riassumere e mandartelo.
  • Per tutto il resto vanno bene entrambi: usa quello che già paghi.

Le dieci automazioni

1. Triage della posta — ogni giorno alle 7:00

Ogni mattina · prima che tu ti svegli

Legge la posta arrivata nella notte, la divide per tipo, scrive le bozze di risposta per quelle ovvie e segna cosa è davvero urgente. Tu apri il telefono e trovi già il lavoro fatto: devi solo rileggere e premere invio.

È quella con il ritorno più alto delle dieci. Se ne provi una sola, prova questa.

2. Il brief del lunedì — lunedì alle 7:30

Una volta a settimana

Guarda il calendario della settimana, le cose rimaste aperte e il tuo documento delle priorità, e ti scrive dove sei: quante call hai, cosa è in scadenza, qual è il collo di bottiglia. Ti aspetta già scritto quando ti alzi, invece di essere la cosa che rimandi al martedì.

3. Ricerca prima delle call — 30 minuti prima di ogni call esterna

Ogni giorno · a chiamata

Mezz'ora prima di parlare con qualcuno che non conosci, ti prepara la scheda: che attività ha, da dove arriva, cosa ha già provato, quali sono i suoi numeri pubblici. Entri in call sapendo con chi parli — che è la differenza tra una call conoscitiva e una call che chiude.

4. Diario di lavoro — ogni sera alle 18:00

Dal lunedì al venerdì

Scrive cosa hai chiuso oggi, cosa è rimasto aperto e cosa tocca domani. Sembra la più inutile delle dieci ed è quella che alimenta le altre: senza il diario, la newsletter della domenica e il brief del lunedì non hanno da dove pescare.

5. Un contenuto → otto post — domenica alle 16:00

Una volta a settimana

Prende un contenuto lungo che hai già fatto — un video, una diretta, un articolo — e ne ricava la settimana di pubblicazioni: i reel, il carosello, le storie, la sezione della newsletter. Non pubblica niente: ti lascia le bozze.

6. Bozza della newsletter — domenica alle 17:00

Una volta a settimana

Pesca dal diario di lavoro della settimana e ti scrive il numero: oggetto, apertura, il pezzo centrale. Parte da quello che hai fatto davvero, quindi non è la newsletter generica che si vede che è generica.

7. Riassunto dei gruppi — ogni mattina alle 8:00

Ogni giorno

I gruppi di lavoro — WhatsApp, Telegram, Slack se lo usi — riassunti in due righe l'uno: cosa è stato deciso, cosa qualcuno deve fare, cosa è bloccato. Centoquaranta messaggi diventano quattro righe, e smetti di scorrere all'indietro per capire cosa ti sei persa.

8. Brief per le call del giorno dopo — ogni sera alle 18:00

Dal lunedì al venerdì

Diverso dal numero 3: questo prepara una pagina per ogni appuntamento di domani, pescando dallo storico. Con chi è, di cosa avete parlato l'ultima volta, dove eravate rimasti, cosa avevi promesso di mandare.

9. Spese in ordine — il 1° di ogni mese

Una volta al mese

Legge le ricevute del mese, le divide per fornitore, importo e categoria, e le scrive su un foglio. Il primo del mese, che è l'unico momento in cui questa cosa non fa male.

10. Pulizia dei file — venerdì alle 17:00

Una volta a settimana

Ordina la cartella download per tipo, sposta ogni cosa dove va, e archivia tutto quello che ha più di sessanta giorni. Chiudi la settimana con la scrivania vuota senza averci pensato.

Le quattro regole che le fanno sopravvivere

Chiunque può accendere dieci automazioni in un pomeriggio. Il problema è che tra due settimane sono tutte spente. Queste quattro regole sono la differenza:

Le quattro regole

  • Provala a mano, prima. Fai girare il prompt tu, guarda cosa esce, correggilo. Solo quando l'output ti piace lo metti a orario. Automatizzare un prompt che non hai testato significa ricevere ogni giorno una cosa sbagliata.
  • Falla stare zitta quando non c'è niente da dire. Scrivi nel prompt che se non c'è nulla di rilevante non deve scrivere nulla. Un'automazione che ti manda «nessuna novità» ogni giorno diventa rumore, e il rumore lo spegni.
  • Ogni giro riparte da zero. Non dare per scontato che si ricordi l'esecuzione di ieri: ogni volta deve ricostruirsi il contesto dalle fonti (il calendario, la posta, i file). Se conta sulla memoria, il giorno che si perde un passaggio sbaglia tutti quelli dopo.
  • Dagli una scadenza. Se ignori cinque output di fila, quell'automazione non ti serve: spegnila. Non è un fallimento, è manutenzione — e libera lo spazio per una che usi davvero.

Il prompt per costruirle

Vale per tutte e dieci: cambia solo la prima riga.

Da copiare

Voglio creare un'attività programmata che: [DESCRIVI IL LAVORO IN UNA RIGA].
Gira: [OGNI GIORNO ALLE 7:00 / OGNI LUNEDÌ ALLE 7:30 / IL 1° DEL MESE].

Prima di scrivermi il prompt definitivo, chiedimi cosa ti serve sapere per farlo bene sul mio caso: da quali fonti deve pescare, cosa considero urgente, in che formato lo voglio.

Poi scrivimi il prompt finale rispettando queste regole:
1) se non c'è niente di rilevante, non produrre nulla — non scrivere «nessuna novità»;
2) ricostruisci il contesto dalle fonti a ogni esecuzione, non dare per scontato di ricordare il giro precedente;
3) l'output deve stare in una schermata e finire con le cose da fare, non con un riassunto.

Alla fine dimmi come faccio a capire, tra due settimane, se questa automazione mi sta servendo o no.

La domanda finale è quella che fa il lavoro: ti dà in anticipo il criterio per spegnerla, così non ti ritrovi con dieci notifiche che non leggi.

Da dove partire (non da dieci)

Se le accendi tutte insieme, tra due settimane le hai spente tutte insieme. Parti da tre:

Le prime tre

  • Il triage della posta — il ritorno più immediato, lo senti dal primo giorno.
  • Il diario di lavoro — è la benzina di metà delle altre.
  • Il brief del lunedì — cambia il modo in cui inizi la settimana.

Quando queste tre girano da sole e le leggi davvero, aggiungi le altre una alla volta. Quattro automazioni che usi valgono più di dieci che ignori.

Perché ti sto dando questa guida

Perché il tempo che si recupera qui non si recupera lavorando di più: sono lavori che facevi comunque, fatti da qualcun altro mentre dormi. È lo stesso principio con cui costruisco i sistemi per i miei clienti — solo che qui te lo puoi montare da sola in un pomeriggio, senza comprare niente.

Automatizzare i lavori giusti è metà del problema

Queste dieci ti tolgono le attività ripetitive. Non ti dicono quale pezzo del tuo business vale la pena sistemare per primo: quello dipende da come lavori tu. Sto decidendo cosa costruire nei prossimi mesi e non voglio indovinare.

In cambio ti mando Come faccio 6 contenuti in 1 giorno: non è nel blog e non è in vendita, si riceve solo compilando.

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10 domande, due minuti. Non ti vendo niente: nessuna call, nessuna offerta. La guida ti arriva via email appena invii il modulo.

Marina Orsi

Marina Orsi

Esperta in AI & Sistemi per Business Online

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