
7 modalità segrete dell'AI (una riga da incollare prima della domanda)
Quasi tutti dicono all'AI cosa fare. Chi ottiene risposte di un altro livello le dice prima come pensare. Sono sette righe da incollare all'inizio della chat: cambiano il modo in cui ragiona, non solo quello che scrive.
Perché una riga cambia tutto
Quando fai una domanda secca, l'AI ti dà la risposta più probabile: quella mediana, prudente, che va bene per tutti e non serve a nessuno in particolare. Non è un difetto del modello, è quello che gli hai chiesto.
Se invece la prima riga della conversazione stabilisce da che punto di vista deve guardare il problema, cambia tutto quello che viene dopo: cosa considera importante, cosa ti contesta, cosa tralascia. È la differenza tra chiedere un parere a un conoscente e chiederlo a un avvocato, sapendo che è un avvocato.
La regola in una riga
Non dargli solo il compito: dagli il ruolo con cui affrontarlo. La riga va incollata prima di spiegare il problema, non dopo.
Funzionano con Claude e con ChatGPT, allo stesso modo. Sotto ci sono tutte e sette, con la situazione in cui servono e la riga esatta da copiare.
Le sette modalità
1. Modalità red team
Quando: sei troppo innamorata della tua idea e tutti quelli a cui la racconti ti dicono che è bella.
È l'unica che ti fa risparmiare soldi veri: trova le crepe prima che le trovi il mercato. Preparati a non divertirti mentre la leggi.
Da copiare
Entra in modalità red team. Metti in discussione ogni mia assunzione, trova ogni punto debole e prova a far fallire la mia idea prima che lo faccia il mercato. Non essere accomodante.
2. Modalità socratica
Quando: hai un problema confuso e non sai nemmeno quale sia la domanda giusta da fare.
Invece di risponderti subito, ti intervista. Nove volte su dieci la risposta la trovi tu mentre rispondi alle sue domande — che è esattamente il punto.
Da copiare
Entra in modalità socratica. Non rispondere direttamente alla mia domanda: fammi una domanda alla volta, finché non hai abbastanza per darmi la risposta migliore possibile.
3. Modalità direttore creativo
Quando: quello che ti ha proposto è corretto ma non lo guarderebbe nessuno.
Sposta il criterio da «è giusto» a «si fa notare». Usala per hook, titoli, concept — non per cose che devono essere precise.
Da copiare
Entra in modalità direttore creativo. Dai priorità a originalità, impatto emotivo e capacità di farsi notare, invece che a essere prudente o scontato.
4. Modalità CEO
Quando: sei sepolta nei dettagli e stai perdendo di vista cosa sposta davvero l'ago.
Taglia il rumore e ti riporta alle due decisioni che contano. È quella che uso quando una cosa mi tiene occupata da giorni e non sto concludendo.
Da copiare
Entra in modalità CEO. Ignora i dettagli che spostano poco. Concentrati solo sulle decisioni strategiche più grosse, quelle che avranno l'impatto più alto.
5. Modalità insegnante
Quando: stai imparando qualcosa da zero e non vuoi né il papiro tecnico né il tono da scuola elementare.
Il pezzo che conta è «intelligente ma nuova»: senza quello, o ti travolge di gergo o ti spiega le cose come a un bambino.
Da copiare
Entra in modalità insegnante. Dai per scontato che io sia intelligente ma completamente nuova a questo argomento. Spiegamelo con parole semplici, analogie ed esempi concreti.
6. Modalità avvocato del diavolo
Quando: stai per impegnarti — un lancio, un'assunzione, un investimento — e vuoi sentire l'altra campana prima di firmare.
Diversa dalla red team: quella cerca i difetti della tua idea, questa sostiene la tesi opposta. Serve per capire se la tua regge il confronto.
Da copiare
Entra in modalità avvocato del diavolo. Prendi la posizione opposta alla mia e costruisci l'argomentazione più forte possibile contro il mio ragionamento.
7. Modalità consulente
Quando: il problema è incasinato e non sai da che parte prenderlo.
Scompone, mette in fila i compromessi e ti consegna un piano in ordine di priorità invece di un elenco di considerazioni. È quella con l'output più operativo delle sette.
Da copiare
Entra in modalità consulente strategico. Analizza la questione come farebbe un consulente di primo livello: scomponi il problema, individua i compromessi in gioco e dammi una raccomandazione in ordine di priorità.
Come usarle davvero
Quattro cose che fanno la differenza
- La riga va per prima. Incollala, poi spiega il problema. Se la metti dopo, il modello ha già impostato la risposta.
- Una alla volta. Due modalità insieme si annullano: l'avvocato del diavolo e il direttore creativo tirano in direzioni opposte.
- Concatenale su conversazioni diverse. Il vero uso avanzato: fai nascere l'idea in modalità creativa, poi aprine un'altra in red team e incollagliela. Due teste, non una sola d'accordo con sé stessa.
- Non usarle quando serve un fatto. Per «che ore sono a Tokyo» nessuna modalità serve. Servono quando c'è un giudizio in mezzo.
Le due da cui partire
Se ne provi solo due questa settimana: red team sull'ultima idea di cui sei convinta, e socratica sul problema che rimandi da giorni. Sono quelle che cambiano di più il risultato rispetto a come lavori adesso.
Perché ti sto dando questa guida
Perché è il tipo di cosa che non costa niente e si vede subito: stessa AI, stesso abbonamento, risposte diverse. E perché la maggior parte di chi dice «l'AI mi dà risposte banali» non ha un problema di strumento — sta solo facendo domande senza contesto.
Format ispirato al contenuto «7 Secret ChatGPT Modes» di Mariah Brunner (learnaiwithmariah.com), con i prompt riscritti in italiano e adattati al lavoro di chi ha un business online.
Le modalità cambiano le risposte, non le domande
Queste sette ti fanno ragionare meglio l'AI. Non ti dicono su cosa conviene usarla nel tuo business: quello dipende da come lavori tu. Sto decidendo cosa costruire nei prossimi mesi e non voglio indovinare.
In cambio ti mando la mia guida inedita su «Come faccio 6 contenuti in 1 giorno», non è nel blog e non è in vendita, si riceve solo compilando.
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