
Ripulisci il tuo setup di Claude: la checklist dei 7 controlli
Anthropic ha tolto oltre l'80% delle istruzioni a Claude Code e non è peggiorato. Ecco i sette controlli per fare la stessa cosa al tuo setup, in mezz'ora.
Le regole che ti proteggevano adesso ti costano
Il 24 luglio 2026 Anthropic ha pubblicato come si scrive per i modelli della generazione 5. Dentro c'è un dato che ribalta quello che facevamo tutti: hanno rimosso oltre l'80% del system prompt di Claude Code e le valutazioni interne di coding non sono calate.
Non è una notizia da addetti ai lavori. Se usi Claude — Code, l'app, poco importa — vuol dire che buona parte delle istruzioni che gli hai scritto non ti sta aiutando. Le avevi messe lì per proteggerti da un modello che sbagliava. Quel modello non c'è più.
La regola in una riga
Le regole difensive costano due volte: occupano contesto e spingono il modello a seguire la procedura invece di guardare il risultato.
Sotto ci sono i sette controlli che faccio io. Mezz'ora, e finisci con un file più corto che funziona meglio.
Il passaggio: 7 controlli
1. Conta le righe
Apri il tuo CLAUDE.md (o il tuo system prompt) e guarda quanto è lungo. Oltre le 100 righe non hai un problema di istruzioni: hai un problema di contesto. L'obiettivo è arrivare in fondo con meno della metà delle righe di adesso.
2. Caccia i divieti
Cerca ogni riga che comincia per «non». Non usare mai…, non superare…, non dimenticare…
Ognuna di quelle righe è nata da una volta che è andata storta. Riscrivila al positivo, come risultato: invece di «non scrivere risposte lunghe» → «una risposta che il cliente possa usare così com'è». Il modello nuovo con un obiettivo ci arriva; con un divieto impara solo cosa evitare.
3. Togli le istruzioni di verifica
Ricontrolla prima di rispondere. Verifica il risultato. Rileggi due volte.
Cancellale. I modelli della generazione 5 si autocorreggono già, e ripeterglielo li fa sovra-verificare: più token, più tempo, stessa qualità. È il taglio che si sente subito in bolletta.
4. Separa il «sempre» dal «a volte»
Passa riga per riga e chiediti solo: questa serve a ogni richiesta, o una volta su dieci?
Tutto quello che serve a volte esce dal file principale e va in un file di riferimento o in una skill, che Claude apre quando gli serve. Anthropic la chiama progressive disclosure: il file che entra in ogni sessione resta corto, il resto arriva a chiamata.
5. Sostituisci le descrizioni con esempi veri
Ogni paragrafo che descrive com'è fatta una cosa buona è un candidato al taglio. Al suo posto: uno screenshot, un file già fatto bene, un output che hai approvato.
«Fammela uguale a questa» più un allegato batte tre paragrafi di aggettivi. Sempre.
6. Elimina i doppioni
Se una regola sta sia nel file di istruzioni sia nella descrizione di uno strumento o di una skill, tienila in un posto solo — quello più vicino a dove viene usata. Le istruzioni duplicate non raddoppiano l'obbedienza: si contraddicono nel tempo, perché ne aggiorni una e l'altra no.
7. La prova finale
Rileggi quello che è rimasto e per ogni riga chiediti: se cancello questa, Claude si comporta diversamente? Se la risposta è no, cancellala. Non è documentazione: è contesto che paghi a ogni richiesta.
Il prompt dei 5 minuti
Se non hai voglia di farlo a mano, fallo fare a lui. Incolla questo insieme al tuo file:
Da copiare
Questo è il mio file di istruzioni. Analizzalo riga per riga e per ciascuna dimmi:
1) è una regola difensiva, scritta per proteggermi da un errore di un modello vecchio?
2) serve a ogni richiesta o solo in certi casi? (se solo in certi casi, dimmi dove spostarla)
3) descrive una cosa che si mostrerebbe meglio con un esempio o uno screenshot?
4) è duplicata altrove?
5) se la cancello, cambia il tuo comportamento? Sii onesto: se non cambia nulla, dillo.
Poi riscrivimi il file tenendo solo quello che cambia davvero come lavori, espresso come obiettivi e criteri di riuscita invece che come divieti. Dimmi quante righe erano e quante sono diventate.
L'ultima domanda è quella che fa il lavoro: costringe il modello a dirti quali righe sono decorative.
Cosa NON tagliare
Resta dentro
- I fatti sul tuo progetto — dove stanno le cose, come si lancia, cosa non si tocca. Quelli non li può indovinare.
- Il tuo tono di voce, se produci contenuti. È una preferenza tua, non una regola difensiva.
- I vincoli veri — legali, di brand, di sicurezza. Non sono istruzioni scritte per sfiducia: sono requisiti.
Il taglio riguarda le regole nate dalla sfiducia. Non i fatti.
Perché ti sto dando questa guida
Perché è il lavoro con il ritorno più alto che conosco: mezz'ora una volta, e ogni sessione dopo è più veloce, più economica e più precisa. Non devi comprare niente e non devi cambiare strumento.
È lo stesso passaggio che ho fatto sul setup con cui mando avanti i contenuti e le automazioni dei miei progetti: da un file lungo che nessuno rileggeva a un file corto che rimanda a tutto il resto.
Fonte del dato: Anthropic — «The new rules of context engineering for Claude 5 generation models», 24 luglio 2026.
Sistemare le istruzioni non ti dice cosa automatizzare
Ripulire il file rende l'AI più brava a fare quello che le chiedi. Non ti dice cosa ha senso farle fare nel tuo business: sono due cose diverse. Sto decidendo cosa costruire nei prossimi mesi e non voglio indovinare.
In cambio ti mando Come faccio 6 contenuti in 1 giorno: non è nel blog e non è in vendita, si riceve solo compilando.
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